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mercoledì 2 maggio 2012

RADIATORI e SCALDASALVIETTE: un mondo da scoprire

Eccoci arrivati ad un altro crocevia delle scelte... sinceramente avevamo abbondantememnte trascurato il tema in questione perchè muniti di riscaldamento a pavimento.
Nonostante tutto ci siamo ritrovati a fare i conti con le strane forma dei radiatori moderni per via della scelta degli scaldasalviette dei bagni.

Esistono aziende particolarmente fantasiose nel proporre pezzi d'arredo e aziende che si cimentano solo talvolta in vezzi estetici...

Premettendo che bisogna verificare se i modelli siano disponibili sia in versione elettrica che collegati all'impianto di riscaldamento, facciamo una breve, ma intensa, carrellata dei modelli che più ci hanno colpito per il loro valore estetico....

da  CORDIVARI:





da BREM:





da SCIROCCO:






da TUBES:







e per chi è dotato di particolare fantasia........con un tocco di FAI DA TE!!!

lunedì 16 gennaio 2012

IMPIANTO TERMICO : deciso! .. prime bozze impianto elettrico

Non credevo ci saremmo arrivati così presto, e invece eccoci giunti a definire alcune scelte importanti relative agli impianti.

Stiamo per terminare i lavori di rinforzo del solaio dopodichè potremo aprire le danze con gli impianti.

Per quanto riguarda l'impianto idro-termo-sanitario abbiamo definito tutte le caratteristiche:
  • il riscaldamento sarà a pavimento
  • l'appartamento sarà diviso in 2 zone con termostati separati (zona giorno e zona notte) in modo da consentirci di impostare 2 diverse temperature per le 2 aree della casa
  • diciamo addio (purtroppo) ai pannelli solari; noi nei mesi estivi (quelli a maggior insolazione), ci trasferiamo nella casa al mare, e questo non ci permetterebbe di sfruttare l'impianto per le sue possibilità (per ammortizzarlo ci vorrebbero 10 anni)
  • la caldaia non verrà collocata nel balconcino dello studio come era previsto in un primo tempo, ma nel locale situato sulla terrazza al piano di sopra
  • il riscaldamento sarà predisposto anche nella terrazza sul piano (un domani potrebbe venircdi in mente di chiuderla)
  • l'acqua sarà portata, oltre che nei 3 bagni e in cucina, anche sulla terrazza sul piano (magari per innaffiare le piante)
  • i sanitari saranno senza dubbio sospesi
  • la cucina avrà l'isola (importante saperlo sia per predisporre gli attacchi del gas, sia quelli dell'acqua)
L'impianto elettrico, invece è abbastanza indietro.
Ci siamo sentiti solo di escludere la Domotica perchè troppo costosa e complessa per i nostri gusti

venerdì 22 luglio 2011

IMPREVISTI... perizia sul solaio

Come vuole la tradizione, ad una buona notizia (la nuova finestra) ne segue sempre una "meno buona"...

Ragionando sui tecnicismi relativi alla sovrapposizione degli impianti di riscaldamento, pavimenti e quant'altro sul rivestimento esistente, sono sorti dei dubbi relativi alla "natura" del solaio che ci separa dall'appartamento al piano di sotto.
La palazzina è stata costruita una cinquantina di anni fa e non abbimao modo di sapere quanto resistenti siano i solai senza una perizia specifica.

In conclusione, per stare più tranquilli ci affideremo  ad un tecnico specializzato che possa (attraverso un'indagine fatta con apposita apparecchiatura) stabilire  se realizzare in tutta serenità il nostro progetto o alleggerirlo togliendo il pavimento esistente.

Guardando il lato positivo: qualora dovessimo rassegnarci a togliere il pavimento esistente (lavoro lungo, costoso e rognoso) almeno non dovremmo alzare le soglie delle porte/finestre, non avremmo più il gradino all'ingresso e potremmo contare su una maggiore altezza dei soffitti.
Magra consolazione....ma la sicurezza prima di tutto!!!

LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Siamo incappati nuovamente nelle perizie e nelle scartoffie, anche se questa volta sembra a fin di bene.
Esiste, infatti una Direttiva Europea (esattamente la 2002/91/CE) che impone agli edifici di nuova costruzione e a quelli che subiscono ristrutturazioni significative  di soddisfare dei requisiti minimi di rendimento energetico...in poche parole meno si consume e meglio è...

Si tratta, in sintesi, di fornire informazioni in merito al comportamento energetico dell'immobile attraverso un Attestato di Certificazione Energetica, ovviamente redatto da un professionista specializzato.

L'Attestato ha validità 10 anni e deve essere aggiornato se si modificano le prestazioni energetiche dell'immobile (es. interventi sull'impianto di riscaldamento). Per noi è obbligatorio perchè effettuiamo una ristrutturazione superiore al 25% e per migliorare la classe di efficienza energetica dell'immobile che di default, è G, per cercare di portarla ad un valore migliore (ad es. A).

 Nel nostro caso, il perito ha predisposto di aumentare l'efficienza termica dell'appartamento (oltre che con le misure già predisposte da progetto) rivestendo alcuni muri perimetrali con un apposito isolante.

domenica 10 luglio 2011

CAMINO BIFACCIALE

Una delle idee più stimolanti proposta dall'architetto è stata quella di inserire un camino passante tra la cucina e la sala da pranzo!

abbiamo una certa fretta nel decidere il modello tra i 2 in ballottaggio per via del fatto che andrebbe inserito insieme alla parete, oltre al fatto che va creato uno sfiato all'esterno e una canna fumaria sul tetto (nel nostro caso terrazza di nostra proprietà).

la caratteristica della maggior parte di questi camini è che il cristallo si apre da un lato scorrendo verso l'alto e dall'altro a battente...direi, a occhio e croce, che il lato battente è quello della sala da pranzo che (ahimè!) verrà usato meno!

Decideremo soprattutto in base al consiglio del rivenditore...

questi i modelli proposti:

EDILKAMIN Double

PIROS Duplo

giovedì 7 luglio 2011

RISCALDAMENTO A TERRA PERCHE'...

Andando ad affrontare il problema "pavimenti" non si possono evitare le considerazioni relative al riscaldamento ch abbiamo scelto "A PAVIMENTO" per una serie di motivi tra cui:
  • i soffitti sono piuttosto alti e l'appartamento si trova all'ultimo piano con sopra la terrazza per cui il calore tende a disperdersi verso l'alto: allora è meglio che provenga dal basso!
  • si evita l'ingombro dei termosifoni (soprattutto sotto le finestre) permettendo di sfruttare lo spazio in altra maniera
  • mancando i termosifoni non si formano gli orridi baffi neri sopra di essi
  • la temperatura si mantiene costante per tutta la stagione evitando di dover accendere e spegnere l'impianto continuamente
  • la caldaia per alimentare questo tipo di impianto lavora a bassa temperatura con notevole risparmio in termini di consumi
  • si limita al minimo la presenza di polvere (e con essa degli acari) perchè sono praticamente assenti i moti convettivi
  • abbiamo recentemente scoperto che è possibile anche dare una rinfrescatina alla casa facendo scorrere acqua fredda, anzichè calda nell'impianto; di certo non avrà l'effetto del condizionamento, ma considerando che passiamo l'intera estate nella casa al mare, per qualche giorno a giugno e settembre dovrebbe bastare

Queste motivazioni ci bastano per decidere, ma saggiamente ci riserviamo di approfondire l'argomento e i dettagli al momento opportuno.
Qualcosina la diciamo subito però: la caldaia andrà posizionata nel balconcino del futuro studio, coperta da una piccola tettoia.