Come avevamo spiegato QUA, esiste la possibilità di recuperare, sottoforma di detrazione fiscale, il 36% dei costi sostenuti per ristrutturazione fino ad un tetto massimo di 48.000 €.
BUONE NOTIZIE: nella bozza del "provvedimento di urgenza in materia di infrastrutture e trasporti" ora all'esame del governo e che andrebbe ad inserirsi nel Decreto Incentivi di prossima emanazione, è inclusa l'opportunità di innalzare il tetto percentuale dal 36% al 50% con aumento del tetto di spesa agevolabile da 48.000€ a 96.000 €.
E'n chiaro che l'esistenza di questo bonus dovrebbe consentire al settore delle costruzioni, che tra l'altro incide in maniera concreta sul PIL, di riprendersi in un momento di crisi come questo.
Non ci resta che attendere la conferma del nuovo decreto...nel frattempo incrociamo le dita!
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martedì 29 maggio 2012
lunedì 16 gennaio 2012
NUOVA ETICHETTATURA ELETTRODOMESTICI: come funziona?
Non ptevamo assolutamente esimerci dall'affrontare un argomento di tale portata, nonostante sia un po' prematuro parlare di elettrodomestici.
Dal 19 giugno 2010 sono, infatti, iniziati i primi obblighi relativi all'etichettatura degli elettrodomestici.
vediamo di fare un po' di chiarezza, ma senza entrare troppo nei tecnicismi.
Innanzitutto questo è l'aspetto delle nuove etichette:
Ormai siamo tutti più che abituati a guardarle quando visioniamo un elettrodomestico per acquistarlo, ma per capirne meglio l'utilità è indispensabile sapere che:
Dal 19 giugno 2010 sono, infatti, iniziati i primi obblighi relativi all'etichettatura degli elettrodomestici.
vediamo di fare un po' di chiarezza, ma senza entrare troppo nei tecnicismi.
Innanzitutto questo è l'aspetto delle nuove etichette:
Ormai siamo tutti più che abituati a guardarle quando visioniamo un elettrodomestico per acquistarlo, ma per capirne meglio l'utilità è indispensabile sapere che:
- le etichette sono obbligatorie per frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, cantinette, televisori (altri prodotti verranno etichettati in futuro)
- le classi di efficienza energetica ora sono 7 (dalla + alla - efficiente : A+++, A++, A+, B, C, D, E, F, G)
- La scala cromatica va dal verde acceso al rosso
- E' obbligatorio, per qualsiasi messaggio pubblicitario di vendita di un elettrodomestico soggetto ad etichettatura, indicare la classe energetica di appartenenza
- 30 novembre 2011 per frigoriferi e televisori
- 20 dicembre 2011 per lavatrici e lavastoviglie
martedì 23 agosto 2011
COME DESTREGGIARSI TRA I COLORI ... la scala RAL
Ultimamente nelle nostre teste continuano a frullare idee riguardo i futuri colori delle pareti, ma come comunicare ai vari tecnici le giuste tonalità?
per fortuna ci viene i aiuto la SCALA RAL, usata universalmente per definire colori di vernici e rivestimenti.
in realtà esistono 2 scale RAL:
in particolare:
1xxx giallo: da RAL 1000 beige verdastro a RAL 1034 giallo pastello
2xxx arancio: da RAL 2000 arancio giallastro a RAL 2013 arancio perlato
3xxx rosso: da RAL 3000 rosso fuoco a RAL 3031 rosso oriente
4xxx violetto: da RAL 4001 lilla rossastro a RAL 4012 mora perlato
5xxx blu: da RAL 5000 blu violaceo a RAL 5026 blu notte perlato
6xxx verde: da RAL 6000 verde patina a RAL 6038 verde brillante
7xxx grigio: da RAL 7000 grigio vaio a RAL 7040 grigio topo perlato
8xxx marrone: da RAL 8000 marrone verdastro a RAL 8029 rame perlato
9xxx bianco/nero: da RAL 9001 bianco crema a RAL 9023 grigio scuro pallido
(fonte WIKIPEDIA)
per fortuna ci viene i aiuto la SCALA RAL, usata universalmente per definire colori di vernici e rivestimenti.
in realtà esistono 2 scale RAL:
- la RAL 840 HR (per definire i colori opachi)
- la RAL 841 GL (per definire i colori brillanti)
in particolare:
(fonte WIKIPEDIA)
sabato 6 agosto 2011
PROMEMORIA PROFESSIONISTI
Non so a quanti di voi sia capitato di avere problemi con gli impianti di casa e non avere più a portata di mano i riferimenti di chi ha svolto i lavori...
Nella casa dove abitiamo, per es., ogni 2 anni ci troviamo a combattere con le batterie dell'allarme che vanno cambiate, e puntualmente non troviamo i riferimenti di chi ci ha fatto l'impianto!!!
Tra i numeri più importanti da annotare:
Nella casa dove abitiamo, per es., ogni 2 anni ci troviamo a combattere con le batterie dell'allarme che vanno cambiate, e puntualmente non troviamo i riferimenti di chi ci ha fatto l'impianto!!!
- Questa volta non ci faremo cogliere impreparati.
- Questa volta annoteremo tutti i riferimenti degli impiantisti e degli artigiani che effettuano i lavori a casa nostra.
- Questa volta faremo in modo di scriverli dove non possiamo perderli.
Tra i numeri più importanti da annotare:
- impresa edile
- elettricista
- idraulico
- tecnico sistema di allarme
- tecnico caldaia e impianto di riscaldamento
- artigiano armadi a muro e mobili su misura
- impresa di pittura
- tecnico della certificazione energetica
- fornitura e montaggio cucina
- fornitura e montaggio sanitari
- fornitura e montaggio porte
- tecnici lavatrice e lavastoviglie
- piastrellista
- fornitura e montaggio camino e canna fumaria
venerdì 22 luglio 2011
IMPREVISTI... perizia sul solaio
Come vuole la tradizione, ad una buona notizia (la nuova finestra) ne segue sempre una "meno buona"...
Ragionando sui tecnicismi relativi alla sovrapposizione degli impianti di riscaldamento, pavimenti e quant'altro sul rivestimento esistente, sono sorti dei dubbi relativi alla "natura" del solaio che ci separa dall'appartamento al piano di sotto.
La palazzina è stata costruita una cinquantina di anni fa e non abbimao modo di sapere quanto resistenti siano i solai senza una perizia specifica.
In conclusione, per stare più tranquilli ci affideremo ad un tecnico specializzato che possa (attraverso un'indagine fatta con apposita apparecchiatura) stabilire se realizzare in tutta serenità il nostro progetto o alleggerirlo togliendo il pavimento esistente.
Guardando il lato positivo: qualora dovessimo rassegnarci a togliere il pavimento esistente (lavoro lungo, costoso e rognoso) almeno non dovremmo alzare le soglie delle porte/finestre, non avremmo più il gradino all'ingresso e potremmo contare su una maggiore altezza dei soffitti.
Magra consolazione....ma la sicurezza prima di tutto!!!
Ragionando sui tecnicismi relativi alla sovrapposizione degli impianti di riscaldamento, pavimenti e quant'altro sul rivestimento esistente, sono sorti dei dubbi relativi alla "natura" del solaio che ci separa dall'appartamento al piano di sotto.
La palazzina è stata costruita una cinquantina di anni fa e non abbimao modo di sapere quanto resistenti siano i solai senza una perizia specifica.
In conclusione, per stare più tranquilli ci affideremo ad un tecnico specializzato che possa (attraverso un'indagine fatta con apposita apparecchiatura) stabilire se realizzare in tutta serenità il nostro progetto o alleggerirlo togliendo il pavimento esistente.
Guardando il lato positivo: qualora dovessimo rassegnarci a togliere il pavimento esistente (lavoro lungo, costoso e rognoso) almeno non dovremmo alzare le soglie delle porte/finestre, non avremmo più il gradino all'ingresso e potremmo contare su una maggiore altezza dei soffitti.
Magra consolazione....ma la sicurezza prima di tutto!!!
LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA
Siamo incappati nuovamente nelle perizie e nelle scartoffie, anche se questa volta sembra a fin di bene.
Esiste, infatti una Direttiva Europea (esattamente la 2002/91/CE) che impone agli edifici di nuova costruzione e a quelli che subiscono ristrutturazioni significative di soddisfare dei requisiti minimi di rendimento energetico...in poche parole meno si consume e meglio è...
Si tratta, in sintesi, di fornire informazioni in merito al comportamento energetico dell'immobile attraverso un Attestato di Certificazione Energetica, ovviamente redatto da un professionista specializzato.
L'Attestato ha validità 10 anni e deve essere aggiornato se si modificano le prestazioni energetiche dell'immobile (es. interventi sull'impianto di riscaldamento). Per noi è obbligatorio perchè effettuiamo una ristrutturazione superiore al 25% e per migliorare la classe di efficienza energetica dell'immobile che di default, è G, per cercare di portarla ad un valore migliore (ad es. A).
Nel nostro caso, il perito ha predisposto di aumentare l'efficienza termica dell'appartamento (oltre che con le misure già predisposte da progetto) rivestendo alcuni muri perimetrali con un apposito isolante.
Esiste, infatti una Direttiva Europea (esattamente la 2002/91/CE) che impone agli edifici di nuova costruzione e a quelli che subiscono ristrutturazioni significative di soddisfare dei requisiti minimi di rendimento energetico...in poche parole meno si consume e meglio è...
Si tratta, in sintesi, di fornire informazioni in merito al comportamento energetico dell'immobile attraverso un Attestato di Certificazione Energetica, ovviamente redatto da un professionista specializzato.
L'Attestato ha validità 10 anni e deve essere aggiornato se si modificano le prestazioni energetiche dell'immobile (es. interventi sull'impianto di riscaldamento). Per noi è obbligatorio perchè effettuiamo una ristrutturazione superiore al 25% e per migliorare la classe di efficienza energetica dell'immobile che di default, è G, per cercare di portarla ad un valore migliore (ad es. A).
Nel nostro caso, il perito ha predisposto di aumentare l'efficienza termica dell'appartamento (oltre che con le misure già predisposte da progetto) rivestendo alcuni muri perimetrali con un apposito isolante.
domenica 3 luglio 2011
DETRAZIONE 36% IRPEF SUI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE
... ovviamente ne usufruiremo...
di cosa si tratta?
Si tratta della possibilità di recuperare il 36% delle spese sostenute, nei limiti di 48.000€ per unità immobiliare.
La pratica è un po' articolata per cui decidiamo di affidarci allo studio dell'Architetto anche per seguire al meglio questo aspetto.
Ovviamente ci sono scartoffie varie da riempire che possono essere sintetizzate nel seguente modo:
di cosa si tratta?
Si tratta della possibilità di recuperare il 36% delle spese sostenute, nei limiti di 48.000€ per unità immobiliare.
La pratica è un po' articolata per cui decidiamo di affidarci allo studio dell'Architetto anche per seguire al meglio questo aspetto.
Ovviamente ci sono scartoffie varie da riempire che possono essere sintetizzate nel seguente modo:
- dati del dichiarante (persona che usufruirà della detrazione)
- dati dell'immobile (deducibili dal certificato catastale)
- documentazione da allegare (eventuale DIA, copie pagamento ICI, tabella dei millesimi condominiali, delibera assembleare condominiale)
- comunicazione alla ASL di inizio lavori (solo se prevista)
- dichiarazione dell'impresa per usufruire delle detrazioni
- pagamento dei lavori mediante bonifico bancario da cui risulti come causale la dicitura: Bonifico ai sensi L. 449/97 art. 1 c. 3 saldo fattura n° xx del xx/xx/xx”
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