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martedì 19 giugno 2012

tra i due litiganti: ESSENZE di FIANDRE

Con il discorso pavimento ci eravamo lasciati QUA.
Vi anticipo che l'intenzione di avere un pavimento molto scuro non è mutata nel corso del tempo, così come non è mutata l'idea di avere un gres porcellanato che simulasse il legno, ma chiaramente dal nostro rivenditore sono arrivate delle novità.
Tra queste novità il pavimento che rivestirà ogni stanza della nostra casa!

Ce ne siamo innamorati subito:

rovere nero ESSENZE - FIANDRE
Chiaramente un'immagine non potrà mai rendere giustizia alle venature e all'effetto che ha questo tipo di pavimento.
Noi l'abbiamo scelto in listoni che misurano 75X18,5 e lo monteremo "a correre" in tutto l'appartamento, bagni compresi.
La caratterisitca che lo ha fatto brillare ai nostri occhi è quell'effetto "non piallato" che lo rende irregolare al tatto e che lo fa assomigliare ad una tavola di legno non perfettamente rifinita.
con grande sorpresa abbiamo potuto apprezzare anche la scarsa sensibilità alle impronte (cosa che, con un pavimento quasi nero, potrebbe trasformare un vezzo estetico in un disastro di pedate), proprio perchè la superficie su cui poggia la scarpa non è perfettamente piatta.

Ora ci tocca solo attendere che il massetto sia pronto ad accoglierlo!

mercoledì 11 aprile 2012

La KERLITE: che cos'è?


Oggi abbiamo affrontato il discorso: "rivestimenti dei bagni" e, ancora una volta, abbiamo imparato qualcosa di nuovo:
ESISTE LA KERLITE!!!



si tratta di un rivestimento ceramico di grande qualità e di soli 3mm di spessore.

Caratteristiche:
  • facilmente igienizzabile
  • leggera
  • facile da posare e da tagliare
  • resiste al gelo
  • non assorbe liquidi
  • non si impregna di odori
  • non trattiene lo sporco
  • consente la rimozione di macchie con l'impiego di sola acqua calda.
Noi abbiamo avuto modo di ammirare quella di Cotto D'Este, e ci stiamo già facendo un pensierino come rivestimento per i bagni!!!

Esempi tipologie (tutte Cotto D'Este):









sabato 17 marzo 2012

ALLE PRESE COL SOLAIO

Ci eravamo lasciati con l'appartamento completamente privo di pavimenti e rivestimenti.
oggi posso finalmente dire che il capitolo solaio è quasi definitivamente chiuso.
Ci è voluta una vita prima che arrivassero tutti i materiali e prima che l'impresa e il direttore dei lavori si accordassero sul da farsi, ma finalmente, una volta completato il duro lavoro per saldare i ferri...




abbiamo fatto la colata ed il risultato è questo....

martedì 29 novembre 2011

FINALMENTE SI FA SUL SERIO...via il pavimento!

Dopo tanta attesa e tante peripezie, sono iniziati i lavori che riguardano il solaio/pavimento.
Ci eravamo lasciati qua...

Ebbene, i muratori  in qualche giorno hanno rimosso e smaltito tutto il pavimento e i rivestimenti...
quando siamo passati a vedere come procedevano le cose abbiamo trovato questo:






ora l'appartamento è completamente "nudo".

A questo punto attendiamo di poter iniziare il lavoro di rinforzo del solaio...

Nel frattempo l'impresa si diletta nella sistemazione del fondaco a cui seguirà il primo trasloco per occuparlo con tutto il ciarpame accumulato negli anni che, allo stato attuale, intasa il fondaco della casa in cui abitiamo...

lunedì 26 settembre 2011

RIPRENDIAMO dopo la pausa estiva...con qualche novita'

Oggi, dopo quasi 2 mesi di stop, mi decido e chiamo l'impresa e scopro con immensa sorpresa che, in realta', sono andati avanti anche senza di noi!
Le prime importanti novita' riguardano il pavimento: per alleggerire ulteriormente il carico sul solaio, lo toglieremo (anche perche' abbiamo scoperto che viene via piu' facilmente del previsto)...
E' stata anche effettuata una nuova perizia sul solaio ed e' risultato in condizioni non proprio disastrose per cui, una volta tolto il peso del vecchio pavimento, sara' sufficiente rinforzare il solaio con uno strato cementante ( non so come si chiami tecnicamente) per poi predisporre impianti e nuovo pavimento al di sopra di questo.
In settimana ho programmato un sopralluogo in cantiere per scattare nuove foto ed aggiornarvi sugli ultimi sviluppi...

martedì 26 luglio 2011

UN PASSO INDIETRO ... maledetto solaio!

Eccoci qua con la tristezza nel cuore (si fa per dire!)...
Dopo mille peripezie, consulti, test visivi, considerazioni, pareri, etc...siamo giunti ad una specie di conclusione che riguarda la questione "solaio".
Avevamo già anticipato che i tecnici avevano sollevato il discorso "resistenza", ebbene in questa settimana hanno lavorato, e parecchio.

Abbandonata l'idea della  perizia tecnica con pressimetro (a loro parere troppo rischiosa per tentarla), abbiamo tolto parte del pavimento del bagno per ispezionare la parte sottostante e, con la disponibilità del vicino che ci ha mostrato dal suo fondaco la "tessitura" (se così si dice) del solaio, abbiamo avuto modo di vedere lo stato reale delle cose e....
... purtroppo sarà il caso di intervenire per stare più tranquilli...

A questo punto con un comune accordo (strano ma vero!) tra impresa e tecnici si è deciso di rinforzare il solaio con delle putrelle di ferro. Per ora non ci perdiamo in tecnicismi perchè siamo solo in fase decisionale, ma ci riproponiamo di approfondire il discorso non appena ne sapremo di più.

A questo punto urge un nostro sopralluogo sul posto e una ricca spiegazione (con tanto di disegnini) sul lavoro da fare... credo proprio che non ce la caveremo a buon mercato!

venerdì 22 luglio 2011

IMPREVISTI... perizia sul solaio

Come vuole la tradizione, ad una buona notizia (la nuova finestra) ne segue sempre una "meno buona"...

Ragionando sui tecnicismi relativi alla sovrapposizione degli impianti di riscaldamento, pavimenti e quant'altro sul rivestimento esistente, sono sorti dei dubbi relativi alla "natura" del solaio che ci separa dall'appartamento al piano di sotto.
La palazzina è stata costruita una cinquantina di anni fa e non abbimao modo di sapere quanto resistenti siano i solai senza una perizia specifica.

In conclusione, per stare più tranquilli ci affideremo  ad un tecnico specializzato che possa (attraverso un'indagine fatta con apposita apparecchiatura) stabilire  se realizzare in tutta serenità il nostro progetto o alleggerirlo togliendo il pavimento esistente.

Guardando il lato positivo: qualora dovessimo rassegnarci a togliere il pavimento esistente (lavoro lungo, costoso e rognoso) almeno non dovremmo alzare le soglie delle porte/finestre, non avremmo più il gradino all'ingresso e potremmo contare su una maggiore altezza dei soffitti.
Magra consolazione....ma la sicurezza prima di tutto!!!

lunedì 11 luglio 2011

SCELTA DEL NUOVO PAVIMENTO

Nonostante sia ancora molto presto per pensare al montaggio dei pavimenti, siamo stati "invitati" a sceglierli per ragioni tecniche: nell'esigenza di doverci alzare di circa 15 cm dal pavimento originario, esiste la necessità, per agevolare i conteggi tecnici, di conoscere lo spessore del futuro rivestimento!

Iizialmente pensavamo che sarebbe stato sufficiente decidere la "marca" e la tipologia di pavimento, ma poi ci siamo resi conto che non tutte le ditte offrono la stessa gamma di colori, così ci siamo fatti coraggio e abbiamo scelto il colore (in linea ovviamente con lo stile che abbiamo in mente per il resto della casa!)
Avendo il parquet nella vecchia casa, volevamo cambiare un pochino, soprattutto in termini di praticità così, consigliati dall'architetto, abbiamo pensato a cosa potesse essere più adatto a noi e la scelta è caduta sul GRES PORCELLANATO (innanzitutto è più semplice da pulire e mantenere pulito rispetto al parquet, ma anche più adatto ad una casa con i bambini. Tra l'altro, non da problemi di inerzia termica con il riscaldamento a pavimento).

Ci dispiaceva però abbandonare completamente l'effetto "legno", così ci siamo buttati su qualcosa che ricordasse il legno ma con una colorazione insolita: il nero antracite!

dopo numerose considerazioni sono rimasti in ballottaggio 2 modelli:

RAGNO Modello Vintage Color Antracite
EDILCUOGHI Modello Habitat color Rovere Grigio

giovedì 7 luglio 2011

IL DILEMMA DEL PAVIMENTO

Ancor prima dell'inizio dei lavori siamo alle prese con una decisione importante: conservare o meno il pavimento esistente.

Il pavimento originale ha un grande difetto: è diverso in ogni stanza (vedi foto nel post PUNTO DI PARTENZA).
Il nostro progetto stravolge completamente (per fortuna) la divisione degli ambienti per cui abbandoniamo immediatamente l'idea di mantenere i pavimenti originali.

Il primo pensiero è quello di demolire tutto rifacendo anche il massetto in modo da poter eventualmente inserire anche il riscaldamento a pavimento, ma poi cominciano ad insinuarsi i primi dubbi:
 - togliere 220mq di pavimenti è davvero un lavoraccio (per giunta con un suo costo!)
 - i vicini del piano di sotto perderebbero l'udito (e anche la pazienza) durante la fase di smantellamento dei pavimenti
 - si potrebbe rischiare di fare qualche danno al piano di sotto non conoscendo bene lo stato dei solai?

Alla luce di queste considerazioni e constatando che i soffitti sono alti oltre i 3,10m optiamo per una copertura del pavimento esistente con isolanti vari e quanto espressamente indicato per aggiungere il riscaldamento a pavimento, il passaggio dell'impianto elettrico e ,successivamente, il nuovo pavimento.

Il vantaggio di questa procedura consiste anche nel fatto di poter fare lo stesso lavoro sulla terrazza sul piano, inserendo anche il riscaldamento in modo da essere cablati nell'eventualità di chiudere tutto e ricavare una stanza in più.
Tutto ciò comporta che la casa sarà "sopraelevata" di una quindicina di cm con conseguente formazione di un gradino all'ingresso (il punto esatto è da valutare).

Una considerazione da fare riguarda le 3 porte finestre che andranno alzate da terra di 15cm per poggiare sul nuovo pavimento.

Tutto sembrava andare liscio fino all'inizio dei lavori, quando ci rendiamo conto che, per una particolare conformazione dei cassoni delle serrande e delle travi non è possibile alzare le finestre!!! GRRRR!!!
Andranno ricomprate della nuova misura o, se possibile, tagliate...
...ai posteri l'ardua sentenza!